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LIBRI "Dal 1° luglio 1999, i libri del Cestumed sono in vendita presso la libreria "AVERROES", 7, Boulevard Saint Germain - 75005 Parigi, tel. 0033 1 56249474 fax 56249473" "Diario
segreto di Nemer Hammad, ambasciatore di Arafat in Italia" IBLA-
Revue de l'Institut des Belles Lettres Arabes "
La casa di Polybius a Pompei " premiato ad Atene Si è
esaurita la seconda edizione del libro di Agostino Spataro "Il
Fondamentalismo islamico/ Dalle origini a Bin Laden", presentazione
di Yasser Arafat, Editori Riuniti, Roma, nov. 2001. Opera collettiva nella quale si analizza il sistema di relazioni preferenziali fra l’U.E. e i Paesi terzi mediterranei, con particolare attenzione ai processi d’integrazione regionale euro-mediterranea. Yves Thoraval A cura di
G. Benhayoun, E. Menipaz e M. Lheritier Autori Vari Periodico bimestrale pubblicato da Ismea, in collaborazione con Iamb e Aia. Questo numero è dedicato interamente all’agricoltura del Marocco. INFO: Ismea, Roma, tel. 06- 855611 QANTARA Pubblicazione
trimestrale, in lingua francese, dell’Institut du Monde Arabe di Parigi Roberto
Li Perni Edizione
EDP, pagg. 190- Gorizia, aprile 2001 “IL MEDITERRANEO E L’EUROPA” Atti del Convegno promosso dall’Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica svoltosi a Roma il 10- 11 novembre 1999. Pagg. 330. Un interessante contributo alla riflessione e all’iniziativa politica per il rafforzamento del partenariato euro-mediterraneo avviatosi con la Conferenza di Barcellona del 1995. “L’EUROPA E LA POLITICA DELL’EST” Atti della tavola rotonda svoltasi a Roma il 13 giugno 2000 per iniziativa dell’Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica. Pagg. 82. Info: tel. 06-67603170 “PAGINE COLORATE” a cura di Francesco Argento e Alberto Melandri Maurizio Tosi Editore, pagg. 100. Libro + CD Rom £. 20.000 Il libro può essere richiesto al Cies di Ferrara, tel. 0532761882, oppure al seguente indirizzo: iyarg@tin.it Promosso dal CIES di Ferrara, il libro contiene racconti e poesie d’immigrati provenienti da vari continenti e sbarcati in terra emiliana: del messicano Jesus Cervantes, del kosovaro Zecir Zefiri, della brasiliana Eliana Marques de Morais, dei marocchini Samira Garni, Mohammed Tafa, Ahmed Chgouri, del palestinese Ibrahim Uthman, dell’ungherese Melinda Bonani Tamas-Tarr, della mauritana Aichetou Traore, delle nigeriane Amarachi Acuzie e Blessing Kelechi, della colombiana Sonia Pico Diaz, delle russe Irina Riabokon e Irina Ruban. Le finalità del libro sono illustrate nell’introduzione dei due curatori che pubblichiamo di seguito: “ Non era molto quello che ci stava in ogni valigia, ma in ogni valigia ci stava un mondo. Sbilenca, sconquassata, legata con lo spago o chiusa male da serrature rugginose, ogni valigia era come tutte le altre, ma nessuna era uguale a nessun’altra. Gli uomini e le donne giunti da lontano si lasciavano portare come le loro valige, da una fila all’altra e si stipavano, come le loro valige, in attesa”. Potrebbe sembrare il resoconto di un cronista che assiste allo sbarco sulle coste italiane di un gruppo di kurdi o di albanesi; invece sono le parole che lo scrittore uruguayo Eduardo Galeano, discendente da italiani, usa per descrivere l’arrivo di emigranti europei in America all’inizio del Novecento. Non bisogna, infatti, dimenticare che più di 25 milioni di italiani negli ultimi 150 anni sono emigrati all’estero, contribuendo a creare nuove aggregazioni culturali nelle terre di arrivo. Lo stesso processo si sta verificando in questi anni in Italia, dove le nuove cittadine ed i nuovi cittadini, arrivati da diverse parti del mondo, con le loro esperienze hanno contribuito ad arricchire la nostra cultura, avviando quel processo di sprovincializzazione che in altri paesi europei, in particolare in Francia e Gran Bretagna, si era già consolidato negli scorsi decenni. Alcuni, fra gli immigrati, hanno usato la scrittura per raccontare il loro vissuto, denunciando spesso indifferenze o discriminazioni, strettamente intrecciate, peraltro, a forme di accoglienza solidale. Queste opere possono aiutare gli italiani a specchiarsi nelle parole dei nuovi arrivati, comprendendo meglio i propri limiti e le proprie paure, troppo spesso occultati dal mito degli ‘Italiani Brava Gente’. Questa letteratura ha acquisito ormai una vera dignità letteraria: "gli scrittori dell'immigrazione hanno incominciato ad emanciparsi dalla scrittura in collaborazione con adiutori italiani e stanno mostrando di volersi costituire e presentare come scrittori in senso pieno. Il che significa: non solo come testimoni di un fenomeno sociale e culturale traumatico e di ancora improbabile e difficile composizione, ma anche come narratori e poeti di situazioni ed esperienze del disagio, e soprattutto delle differenze culturali" (Armando Gnisci). Ne sono testimonianza alcune delle ultime opere uscite, scritte da Mbacke Gadji, Ron Hubati, Younis Tawfik e Smari Abdel Malek, che, oltrepassando il livello del ‘documento’, ci forniscono un’immagine ‘con altri occhi’ della nostra realtà in una stimolante prospettiva di antropologia reciproca. Anche le autrici e gli autori compresi in questa raccolta, seppure con modalità e risultati molto differenti fra loro, sembrano avviarsi in questa direzione. I testi presentano forme diverse, dal diario alla lettera, dalla narrazione breve alla prosa autobiografica, dal frammento a varie tipologie di lirica, e si connotano per una mescolanza di nostalgia e di volontà di inserimento nella realtà italiana; il loro atteggiamento rivela, nell’approccio al paese straniero, quelle caratteristiche di calore e disponibilità che dovrebbero far parte - ma non è sempre così - delle nostre modalità di accoglienza verso di loro. Gli autori di questa antologia rappresentano, però, solo una limitata minoranza: non siamo riusciti a raggiungere immigrati che vivono una particolare situazione di disagio come i venditori senegalesi davanti ai supermercati o le prostitute straniere dei viali e insieme a loro tutte quelle voci che non sono ancora arrivate alla scrittura e che potrebbero testimoniare forme di emarginazione sicuramente più complesse e drammatiche. Perché “Pagine Colorate”? Potrebbe sembrare una titolazione scontata e un po’ retorica, e forse anche lo è, ma abbiamo voluto operare una scelta le cui finalità fossero chiare e riconoscibili già dall’inizio, volendo far riferimento ad una metafora che nell’immaginario collettivo dovrebbe richiamare la ricchezza e la varietà del métissage. Le finalità di questo lavoro si connettono alla opportunità di favorire il dialogo interculturale e, certamente, la letteratura, come l’arte e la musica, favorisce questo processo di scambio di esperienze, particolarmente importante in un momento come quello attuale, in cui la continua sottolineatura di parole come ‘sicurezza’ e ‘stabilità’ nasconde spesso chiusure razziste diffuse in tutto il paese ed anche in una piccola realtà come quella di Ferrara, in cui vivono le autrici e gli autori di questi testi. Sappiamo bene che di fronte a queste chiusure non esistono vaccini, perché le paure e le diffidenze albergano anche nelle persone più disponibili ed aperte alle altre culture; l’obiettivo comune deve essere quello di esplicitarle, di capirne le origini e quindi di controllarle, avviando un processo di dialettica interculturale, a cui questa antologia vuole fornire un contributo, pur limitato allo specifico letterario. * I disegni, inseriti nell’antologia, interpretano ed integrano le narrazioni e le poesie; le schede-paese, invece, servono a contestualizzare le autrici e gli autori nelle loro realtà di provenienza.
Il libro è suddiviso in 5 capitoli: Primo: LE TOURISME MONDIAL Secondo: LE TOURISME INTERNATIONAL
EN EUROPE ET EN ITALIE Terzo: LE TOURISME DANS L’AIRE
MEDITERRANEENNE Quarto: PROFIL TOURISTIQUE DES
PAYS MEDITERRANEENS Quinto: EVOLUTION DU TOURISME
MONDIAL ET MEDITERRANEEN EN 1997 – 1998 Il libro contiene, oltre alle Note Tecniche e ad un Glossario,
81 tabelle statistiche e una bibliografia aggiornata sul turismo mediterraneo
e mondiale e si chiude con una “quarta di copertina” che così spiega il
senso e il valore del lavoro di Agostino Spataro: Dans l’imaginaire collectif,
la Méditerranée émane encore un magnétisme exotique et mysterieux qui
rend irrefrénable l’instint primordial de liberté de vivre. POUR ACHETER: L'ACQUA
NEI PAESI MEDITERRANEI Nel
Mediterraneo, la dimensione assunta dai bisogni ed i vincoli strutturali
legati all'aridità del clima, hanno reso concreto il concetto di scarsità
delle risorse idriche. Una risposta all'emergenza idrica risiede nella
gestione integrata delle risorse che si propone di tenere insieme e articolare
la natura multidimensionale e multifunzionale dell'acqua, intesa come
risorsa ambientale, bene economico e diritti inalienabile dell'individuo.
www.confluences.ifrance.com/confluences Numero molto interessante, dedicato alle problematiche inerenti
al processo di partenariato euro-mediterraneo, in vista della Conferenza
ministeriale di Marsiglia del 15 e 16 novembre, nel corso della quale
i 27 ministri dell’Euromed faranno il punto sui risultati acquisiti, sui
ritardi e sulle difficoltà presenti e sulle prospettive di rivitalizzazione
del sistema di relazioni fra Unione Europea e i Paesi rivieraschi del
Mediterraneo. L’ABBAGLIO DELL’OCCIDENTE I “conquistatori” occidentali trasformarono arbitrariamente
la pluralità delle voci del mondo nella maschera facile e “senza sorprese”
dell’esotismo: che è il riconoscimento affascinato della distanza dell’altro.
In questa maschera sfavilla l’abbaglio dell’Occidente. Oltre la maschera, quale fuoco sotto la cenere, strisciano
i nuovi flussi transculturali. Sono questi ultimi spazi che danno la scossa nell’interfaccia
che separa dai suoi utenti l’omologazione messa in atto dalle reti globali. Quale conoscenza nel millennio che comincia? Si tratta di un testo plurilingue, diviso in tre parti: per
il diritto alla differenza culturale; le Medine del Mediterraneo globale;
appendice criminologia. Oltre all’interessante saggio introduttivo della prof/ssa
Bianca Maria Pirani, da segnalare una pregevole prolusione del ministro
degli esteri on. Lamberto Dini. Burhan Ghalioun Fascismo di stato, populismo, violenze, guerre civili: molte società musulmane conoscono oggi gravi disagi. Burhan Ghalioun, siriano, direttore del Centro studi sull’Oriente contemporaneo e professore di civiltà araba alla Sorbonne Nouvelle, Paris III, individua le vere cause del disagio dell’islam, e sottolinea come nessuna via di uscita sia praticabile senza un dibattito di fondo che porti a ridefinire l’etica democratica della libertà e della dignità. Contribuire all’apertura di questo dibattito è la vera ambizione di questo libro.
Per Samir Amin, egiziano, presidente del Forum per il Terzo
Mondo di Dakar, l’attuale fase della mondializzazione appare come una
transizione caotica verso un avvenire ignoto. Novità
Laszlò J. Nagy La Méditerranée vue de l’Europe Centrale Edizioni dell’Università di Szeged- DHMEM, 2000, pagg. 274In questa raccolta di saggi, articoli e relazioni, Laszlò J.Nagy, professore di storia contemporanea all’Università di Szeged (Ungheria), ci presenta il Mediterraneo visto dall’Europa centrale e dall’Ungheria in modo particolare, ovvero da una prospettiva storica e politica a noi poco conosciuta. Il Mediterraneo e l’Europa centrale si toccano in un punto nevralgico: lo spazio balcanico i cui problemi richiamano la famosa questione d’Oriente. Anche se si può dire che essa è già entrata in Europa con l’esplosione sanguinosa dell’ex Yugoslavia. Renzo Manzoni El Yemen - Un viaggio a Sana’a, 1877-1878Edizioni di Torino, anno 1999, pagg. 276, £. 33.000 E’ il resoconto del viaggio che Renzo Manzoni, nipote di Alessandro, fece nello Yemen fra il 1877 e il 1878. Le pagine che Manzoni riserva all’analisi della mentalità degli arabi fanno di questo resoconto un testo attuale e di straordinario interesse. Salvatore Bono Il prof. Salvatore Bono, ordinario
di Storia e Istituzioni dei paesi afroasiatici nell’Università di Perugina
e presidente della Società Internazionale des Historiens de la Mèditerranée,
ha raccolto in questo libro alcuni interessanti saggi che si propongono
di offrire uno sguardo d’insieme alla storia del Mediterraneo, appunto
da Lepanto… a Barcellona, sede nel 1995 della Conferenza intergovernativa sul
partenariato fra i 15 paesi dell’U.E. e i 12 Paesi terzi mediterranei. “POLITICA E RELIGIONE NEI PAESI
DELL’ISLAM - Diversità mediterranee” LA
LIBYE - A’ LA DECOUVERTE D’UN PAYS
ECONOMIE DES REGIONS MEDITERRANEENNES ET DEVELOPPMENT DURABLE
A cura di Mohieddine Hadhri Atti del
1° Incontro internazionale di Dialogo culturale Nord-Sud, svoltosi
a Tozeur (Tunisia) dal 12 al 15 novembre 1996. Contiene, fra le altre,
le comunicazioni di: "VECCHIE
E NUOVE POVERTA' NELL'AREA DEL MEDITERRANEO"
CESTUMED Via Tunisi, 35 - Joppolo Giancaxio (Agrigento - Italia)
- CAP 92010 |
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Studio
Scivoletto
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